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“Dire parolacce aiuta a lavorare meglio”
I dipendenti – dice Yehuda Baruch, il professore che ha portato avanti la ricerca – usano continuamente un linguaggio volgare, da non considerare necessariamente negativo. Anzi si tratta di un fenomeno sociale e psicologico che non va sempre condannato".
Il docente scoraggia però qualsiasi comportamento offensivo, e suggerisce una possibile politica che autorizzi un uso misurato delle parolacce. "Un atteggiamento – continua Baruch – da non adottare di fronte a clienti, dirigenti o colleghi più anziani". Secondo lo studio, c'è un collegamento tra età e linguaggio "informale". I giovani professionisti sono più tolleranti di fronte all'uso di parolacce e lo considerano un comportamento socialmente accettato. Inaspettatamente, secondo il professore, le donne parlano in modo più volgare di quanto si pensi.
"Proibire tale atteggiamento o peggio ancora criticarlo duramente – dice Baruch – potrebbe diminuire la solidarietà tra colleghi, abbassare il morale dei lavoratori e la motivazione in ufficio". Lo studio non vuole promuovere un atteggiamento poco formale, fa notare il docente, ma solo offrire un modello e dare qualche consiglio pratico. "Le parolacce – conclude – sono parte della nostra vita quotidiana, speriamo che con questa ricerca i dirigenti siano più tolleranti nei confronti del linguaggio usato dai propri dipendenti".
Il Messaggero
17.10.2007
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